JEAN nasce ad Avignone l' 11 giugno del 1964 da
genitori di origine italiana; è un bimbo molto vivace ma nello stesso tempo ben
educato da mamma Marcella e papà Franco persone veramente eccezionali; in pochi
anni il padre riesce a crearsi una propria carrozzeria e per essere un emigrante
venuto dalla lontana Sicilia è veramente un traguardo importante.
La passione per le automobili contraddistingue la famiglia Alesi: prima con papà
Franco che si cimenta in gare di rally e cronoscalate, vincendone parecchie, poi
il non più piccolo JEAN dopo aver lavorato nella carrozzeria del padre e aver
frequentato un corso professionale, si lancia a sua volta nell'incredibile mondo
dell'automobilismo che vedrà il suo debutto all'età di sedici anni con i kart,
due stagioni e due titoli nazionali.
Nell'1983 corre nella coppa Renault 5,settimo nel campionato francese con 47
punti e una vittoria a Nogaro, secondo dei piloti Marlboro su Ford XR3.
Nell'1984 corre in formula Renault classificandosi decimo. L'anno successivo è
quinto. Nell'86 esordisce in formula 3 e vince due gare, l'anno seguente le
vittorie saranno sette e gli consentiranno di divenire campione francese della
categoria. Nell'88 gareggia in Formula 3000 dove si classifica decimo.
Nell'89 vince il titolo continentale con la Reynard, ma è anche l'anno del suo
strepitoso debutto in formula uno. Parliamo ora dell'ALESI che in poco tempo ha
saputo conquistare il cuore di migliaia di tifosi italiani; JEAN è un ragazzo
molto focoso, capace di dare emozioni da brividi ai suo sostenitori al volante
delle sue monoposto ma non solo. E' un ragazzo fantastico, che pur avendo avuto
molto successo in formula uno si comporta sempre in modo gentile con le persone
che lo attorniano (un piccolo consiglio, lasciatelo tranquillo quando ha la
faccia scura e arrabbiata potrebbe comportarsi in modo poco piacevole).
L'ALESI pilota è uno che sa condurre al limite qualsiasi vettura abbia tra le
mani, la sua sensibilità è risaputa ed è uno dei migliori piloti dell'ultima
generazione. Ha una guida istintiva, caratterizzata da grandi finezze tecniche,
un controllo di macchina superlativo, ragazzo cocciuto che non molla mai, e
forse è questo lato che fa impazzire i suoi fans.
In questi anni di formula uno l'abbiamo visto sorridere, arrabbiarsi, piangere e
confessiamo di avere pianto per lui ,quando a pochi giri dalla fine con la
vittoria tra le mani qualche stupido guasto tecnico gli precludeva la vittoria.
Jean è seguito da suo fratello Josè che tratta il lato manageriale del pilota
e della carrozzeria con sede a Vedene. Josè persona molto simpatica e cordiale
parla molto bene l'italiano come del resto JEAN,c'è anche la sorella Chatye la
minore dei fratelli ALESI.
Questa famiglia tiene molto alle origini e specialmente alla cucina italiana:
mamma Marcella cuoca sopraffina, almeno da quanto dice il nostro JEAN, prepara
sempre piatti squisiti per la sua fantastica famiglia. Piccolo indovinello,
sapete qual è stato il viaggio automobilistico più spaventoso di Josè ?
Risposta: Il ritorno dal gran premio di Monza del 1994, quando a Jean sfumò la
vittoria con la Ferrari a pochi giri dalla fine. Josè hai un cuore
eccezionale!!!! La vita di JEAN è divisa tra la F1 e la famiglia ,quest'ultima
punto saldo per il pilota franco siculo.
La sua attuale compagna Kumiko, (bellissima e molto gentile) ha dato molta
serenità al nostro beniamino, specialmente nei difficili anni in Benetton,
(scuderia che non ha saputo capire le potenzialità del nostro Jean) ed insieme
hanno due meravigliosi bambini, Elena e Giuliano. Dal suo primo matrimonio con
Laurence è nata una figlia: Charlotte.
Da 10 anni Jean cavalca le piste dei mondiali di F1, conservando sempre la
grinta, la determinazione e il coraggio che contraddistinguono i veri piloti ;
grazie a lui la F1 è spettacolare ed emozionante.
Grazie JEAN di tutto quello ci sai offrire sia in pista che fuori. JEAN GRAZIE
DI ESISTERE!!!!!!!!
Jean mi ha colpito alla sua prima apparizione, il GP di
Francia 1989, si piazzò 4°, e l'anno dopo l'indimenticabile duello ruota a
ruota con il grande Ayrton Senna nel 1990 a Phoenix, all'epoca a sorpassare la
McLaren del brasiliano ci provava si e no Prost, Jean, nonostante la sua Tyrrell
riuscì a competere con Ayrton in quell'occasione. Qui sotto il link al video
Il duello tra Jean Alesì e Ayrton Senna a Phoenix '90
Licenziato Mansell dalla Ferrari, la scuderia di Maranello lo chiamò per far
coppia con Prost in una scuderia con ambizioni mondiali. Le cose non andarono
però nel verso giusto, la crescita della Williams che cominciava a vedere i
frutti di anni di studio sulle sospensioni attive, lo strapotere della McLaren,
e le errate scelte progettuali, fecero della Ferrari nel '91 una macchina
decisamente poco competitiva e Jean non potè dimostrare il suo valore puntando
al titolo.
Se ne andò dalla Ferrari anche Prost, licenziato dopo alcune interviste, e
nel 1992 Ivan Capelli affiancò il pilota francese, sostituito poi da Gherard
Berger nel '93, in quegli anni la Ferrari non era assolutamente competitva e i
loro piloti dovevano lottare per la zona punti.
Nel '94 cambiarono un po le cose, con il nuovo v12, motore molto potente, ma
con enormi difficoltà a scaricare a terra la potenza, ed un nuovo telaio la
Ferrari rivedeva bagliori di competitività, consentendo a Jena e Gherard di
monopolizzare la 1° fila dello schieramento in Germania, con una strepitosa
vittoria di Berger: L'idolo locale Michael Schumacher non riuscì a passare la
rossa numero 28 e dopo 20 giri in scia ruppe il motore, Gherard vinse, rompendo
un lungo digiuno di vittorie per la Rossa, Jean purtroppo ruppe il motore 100
metri dopo la partenza in quell'occasione....
Il '95 fu l'anno della prima sofferta vittoria, vittoria alla quale aveva
dovuto rinunciare molte volte, per tanta, troppa sfortuna, come a Monza '94
quando si ruppe il cambio nella sosta ai box con una macchina che rispetto alle
altre volava o come a Monza, nel 95, dopo che Hill aveva tamponato Schumacher,
per le Ferrari non c'erano rivali degni di nota e si prospettava un'epica
doppietta nel circuito brinazolo, ma la telecamera della vettura di Jean si
staccò, tranciando il braccetto della sospensione di Berger che lo seguiva, a
pochi giri dal termine uno stupido cuscinetto impedì a Jean di poter vincere
davanti ai tanti tifosi della rossa. A monaco nel '96 la rottura del v10 renault
lo privò di una vittoria ormai certa nel circuito del principato.
Qui sotto, 3 foto di Jean.
Nella prima Jean alla guida della 412 T1, la mia Ferrari preferita, nella
seconda Alesi trasportato da Schumacher in Canada nel 95, dopo essere rimasto
senza benzina nel giro d'onore, nell'ultima foto un fotogramma del memorabile
duello con Senna nel 90 a Phoenix
Nazionalità: Francese Altezza/Peso: 1,70 m - 74 kg Nato: 11/O6/64, Avignon, Francia.
Numero di GP: 196 (after Germania). Pole positions: 2. Vittorie: 1. Migliori giri: 4. Punti realizzati: 240. Casco: chrome, red, black.
La carriera Prima gara: Karting. Primo GP: Francia 1989 (Tyrrell). Prima pole: Italia 1994. Prima vittoria: Canada 1995.